Le ferrovie in Italia
Un tempo le ferrovie italiane erano associate a treni sporchi, ritardi all’ordine del giorno e un servizio scadente, ma negli ultimi anni sono migliorate rapidamente.
Nel 2001, le Ferrovie dello Stato Italiane sono state completamente privatizzate separando la gestione dell’infrastruttura dall’esercizio ferroviario. La gestione dell’infrastruttura è passata a Rete Ferroviaria Italiana (di seguito RFI), mentre l’esercizio dei treni è stato affidato a Trenitalia. Ciò non significa tuttavia che le Ferrovie dello Stato Italiane abbiano cessato di esistere come società: continuano infatti a operare come holding di RFI e Trenitalia.
Per i viaggiatori comuni che non sono appassionati di ferrovie, si può semplicemente pensare che, con la privatizzazione, le ferrovie siano diventate Trenitalia. Come piccola curiosità, però, vale la pena ricordare che il simbolo «FS» deriva dall’abbreviazione di «Ferrovie dello Stato» (Ferrovie dello Stato).
Anche su questo sito, quando presentiamo il materiale rotabile di Trenitalia, anteponiamo “Ferrovie dello Stato Italiane” alla denominazione del modello.
Informazioni su Italo
Questa ferrovia ad alta velocità, inaugurata nel 2012, si distingue per i suoi treni di un rosso intenso, simile al colore del vino rosso. Serve soprattutto tratte molto redditizie, come Milano–Roma e Venezia–Roma, ed è in diretta concorrenza con il Frecciarossa di Trenitalia. Non c’è da stupirsi, perché condivide con Trenitalia i binari gestiti da RFI. Ciò che in Giappone sarebbe impensabile accade qui realmente.
Non basta una semplice «separazione tra infrastruttura e gestione» per spiegarlo. La cosiddetta «legge sull’accesso aperto», introdotta per liberalizzare il trasporto ferroviario in tutta Europa, ha consentito a Italo di entrare nel mercato.
Nonostante la separazione tra infrastruttura e servizio ferroviario, RFI apparteneva ancora allo stesso gruppo aziendale di Trenitalia e non accolse affatto con favore l’ingresso di Italo nel mercato. RFI ritardò quindi l’avvio del servizio sollevando ripetutamente obiezioni su presunte irregolarità nelle procedure di Italo e arrivò persino a ostacolarla apertamente, consentendole inizialmente di utilizzare come terminal soltanto stazioni periferiche. (Oggi Italo utilizza le stesse stazioni terminali di Trenitalia)
Anche l’ingresso di Italo sul mercato ha probabilmente contribuito in modo significativo al miglioramento dei servizi ferroviari di Trenitalia.
Categorie dei treni Trenitalia
Tra le 3 principali categorie di treni di livello superiore di Trenitalia figurano Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca. I loro nomi significano rispettivamente “freccia rossa”, “freccia d'argento” e “freccia bianca”. Sono le “tre frecce” di Trenitalia. (Seguendo i colori della bandiera italiana, avrebbero potuto essere anche “rossa”, “bianca” e “verde”, ma forse “rossa”, “argento” e “bianca” hanno un particolare significato culturale.)
La velocità massima in servizio è di 300 km/h per il Frecciarossa, 250 km/h per il Frecciargento e 200 km/h per il Frecciabianca, con intervalli regolari di 50 km/h. Sulla stessa tratta, anche il prezzo del biglietto aumenta in base alla velocità massima in servizio: minore è il tempo di percorrenza, maggiore è il prezzo.
Tuttavia, poiché Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca viaggiano fondamentalmente su linee diverse, fatta eccezione per alcuni tratti, non possono essere semplicemente paragonati ai servizi Nozomi, Hikari e Kodama del Tokaido Shinkansen.
Trenitalia indica collettivamente Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca con il nome “Frecce”.
Al di sotto delle «Frecce(Frecce)» si trova il treno espresso «InterCity(InterCity)», la cui versione notturna è «InterCity Notte(InterCity Notte)».
Come treni ordinari (con fermata in tutte le stazioni), ci sono i «Regionali (Regionale)» e, con la stessa tariffa, i cosiddetti treni «rapidi», i «Regionali Veloci (Regionale Veloce)».
| Nome | Significato e caratteristiche |
|---|---|
| Frecciarossa | Freccia rossa (velocità massima di esercizio 300 km/h) |
| Frecciargento | Freccia d’argento (velocità massima di esercizio 250 km/h) |
| Frecciabianca | Freccia bianca (velocità massima di esercizio 200 km/h) |
| InterCity | Treno espresso (diurno) |
| InterCity Notte | Treno espresso (notturno) |
| Regionale | Treno ordinario (tutte le fermate) |
| Regionale Veloce | Treno ordinario (rapido) |
Esistono inoltre altre categorie, come i treni internazionali EuroCity e la loro versione notturna, EuroNight.
Treni ad alta velocità di Trenitalia
Ferrovie dello Stato Italiane ETR450(FS Class ETR 450)

È il primo Pendolino prodotto in serie. “Pendolino” indica un veicolo ferroviario a cassa inclinabile sviluppato in Italia, una tecnologia indispensabile per le ferrovie italiane che si snodano tra le montagne. La storia dell’alta velocità ferroviaria in Italia è la storia del Pendolino.
Entrò in servizio commerciale nel 1988 e fu ritirato nel 2015.
Per la sua forma graziosa e la sua importanza storica, presenta aspetti in comune con lo Shinkansen giapponese della serie 0. (La serie 0 entrò in servizio nel 1964, quindi le epoche in cui furono operative sono molto diverse.)
Gruppo ETR460 delle Ferrovie dello Stato Italiane (FS Class ETR 460)

È la 2ª generazione del Pendolino. Sebbene sia un convoglio meno recente, è tuttora in servizio come Frecciabianca.
Fu sviluppato e prodotto dalla divisione ferroviaria della Fiat (Fiat Ferroviaria) come successore del modello ETR450.
Elettrotreno FS del gruppo ETR600 (FS Class ETR 600)

È la 3ª generazione del Pendolino. È in servizio come “Frecciarossa (Freccia Rossa)”. (La livrea nella foto non è quella del “Frecciarossa”.)
Il Pendolino avrebbe dovuto essere un simbolo della tecnologia ferroviaria italiana e un fiore all’occhiello nazionale, ma purtroppo la divisione ferroviaria della Fiat è stata acquisita dalla francese Alstom, e la classe ETR600 è diventata un treno sviluppato a nome di Alstom.
Ironia della sorte, l’ETR600 (Alstom Nuovo Pendolino) è diventato un successo mondiale, espandendosi in mercati come Cina, Spagna, Svizzera e Polonia.
Locomotiva FS gruppo E414 (FS Class E.414)

È stata realizzata una nuova linea ad alta velocità chiamata Direttissima, grazie alla quale in alcuni tratti non è stato più necessario inclinare la cassa. Il tipo ETR500 è stato sviluppato per aumentare ulteriormente la velocità come «veicolo ferroviario ad alta velocità che non è un Pendolino». È un veicolo a trazione concentrata.
Il modello ETR500 di 1ª generazione è stato ribattezzato E414 per distinguerlo da quello di 2ª generazione. Viene utilizzato per i treni «Frecciabianca». (La livrea nella foto non è quella di «Frecciabianca».)
Gruppo ETR500 delle Ferrovie dello Stato Italiane (FS Class ETR 500)

È del tipo ETR500, della 2 generazione.

È in servizio con il nome «Frecciarossa».

Qui sono affiancati il tipo ETR500 e il tipo ETR1000.
Ferrovie dello Stato Italiane, classe ETR1000 (FS Class ETR 1000)

Insieme alla serie ETR500, viene impiegato con il marchio “Frecciarossa”. La velocità massima in servizio è di 300 km/h, mentre quella di progetto raggiunge 400 km/h.
È prodotto da Hitachi Rail Italy, una società controllata da Hitachi. Come lo Shinkansen, è un treno a trazione distribuita.
È stato chiamato anche tipo ETR400 (ETR 400), ma attualmente sembra che persino il sito ufficiale di Hitachi Rail Italy abbia uniformato la denominazione in tipo ETR1000 (ETR 1000).
A volte viene chiamato anche «Frecciarossa 1000».
La combinazione tra la forma e la livrea particolari ricorda un “bruco gigante”. Mentre la copertura del gancio si apre e si chiude, sembra quasi che il treno stia perforando il marciapiede in linea retta.

I fari a ottiche multiple hanno un aspetto accattivante, anche se ricordano un po’ gli occhi di un insetto.
Treni convenzionali di Trenitalia
Ferrovie dello Stato Italiane, classe E402 (FS Class E.402)

Nonostante l’aspetto, questa locomotiva elettrica può viaggiare a velocità medio-alte e viene impiegata principalmente per trainare le carrozze degli “InterCity”.
Locomotiva elettrica del gruppo E464 delle Ferrovie dello Stato Italiane (gruppo FS E.464)

Il modello E464 è una comune locomotiva elettrica che traina le carrozze dei treni della categoria Regionale.
Tipo MDVC delle Ferrovie dello Stato Italiane

La sigla «TE» sulla fiancata indica una locomotiva elettrica. La sigla «TD» indicherebbe invece una locomotiva diesel.

È uno scenario bucolico, ben lontano da un mondo con una velocità massima d’esercizio di 300 km/h.